Costo di 2 euro per ogni pacco

La misura è entrata in vigore da pochi giorni: il "contributo" di 2 euro per ogni pacco è operativo dal 1° gennaio 2026.

Questa novità è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2026 (approvata a fine dicembre 2025) e riguarda principalmente lo shopping online internazionale. Ecco i dettagli fondamentali per capire quando e quanto dovrai pagare:

1. Quali pacchi sono colpiti?

La "tassa" di 2 euro si applica a tutte le spedizioni che rispettano contemporaneamente queste tre condizioni:

 * Provenienza Extra-UE: Il pacco deve arrivare da paesi fuori dall'Unione Europea (ad esempio Cina, USA, Regno Unito).

 * Valore contenuto: Il valore dichiarato della merce deve essere inferiore o uguale a 150 euro.

 * Importazione in Italia: Si applica alle merci che vengono sdoganate definitivamente nel nostro Paese.

2. Chi deve pagare e come?

Formalmente, la legge stabilisce che il contributo sia dovuto dal "dichiarante" (ovvero il corriere o la piattaforma e-commerce extra-UE), ma all'atto pratico il costo viene ribaltato sul consumatore.

 * Al check-out: La maggior parte dei grandi siti integrerà i 2 euro direttamente nel carrello al momento del pagamento (alla voce "costi di gestione" o "oneri doganali").

 * Alla consegna: In alcuni casi, se il sito non ha gestito il pagamento preventivamente, potrebbe essere il corriere a richiedere l'importo prima di consegnare il pacco.

3. I "pericoli" per i pacchi dall'Italia

C'è stata molta discussione su un emendamento che voleva estendere la tassa anche alle spedizioni nazionali per evitare che la misura venisse bocciata dall'Europa come "dazio discriminatorio".

> Stato attuale: Al momento, la norma pubblicata in Gazzetta Ufficiale si concentra sulle spedizioni extra-UE. Tuttavia, è in corso un monitoraggio: se l'UE dovesse contestare la tassa, il governo potrebbe essere costretto a estenderla a tutti i pacchi o a modificarla drasticamente entro luglio 2026.

4. Attenzione al "cumulo" di luglio

Dal 1° luglio 2026, entrerà in vigore anche una normativa a livello europeo che prevede un dazio fisso di 3 euro su tutti i pacchi sotto i 150 euro provenienti da fuori l'UE.

 * Questo significa che, se la tassa italiana non verrà assorbita da quella europea, da quest'estate un pacchetto da 10 euro ordinato dalla Cina potrebbe costare 5 euro in più solo di tasse fisse (2€ Italia + 3€ UE).

Consiglio pratico: Per risparmiare, conviene ora più che mai accorpare gli ordini. Poiché la tassa si paga "per spedizione" e non per articolo, un unico pacco con 10 oggetti pagherà solo 2 euro, mentre 10 pacchettini separati ti costerebbero 20 euro di tasse.

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